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Visualizzazione dei post da gennaio, 2022

L'epilogo: Turing nella letteratura #10

L'incredibile vita di Turing ancora oggi rimane per buona parte avvolta nel mistero: dagli anni del suo lavoro a Bletchley Park durante la seconda guerra mondiale, alla sua tragica morte avvenuta forse per suicidio, ci si rende presto conto che sappiamo ben poco di un personaggio così importante. Questo, però, non ha fermato biografi e scrittori, che nel corso degli anni hanno prodotto numerose biografie sulla vita dello scienziato, fra le quali "Alan Turing: the enigma", scritta da Andrew Hodges nel 1983, è sicuramente la più famosa. Tuttavia, è interessante leggere questa poesia scritta da Dean Atta in occasione della grazia postuma che la regina Elisabetta ha concesso allo scienziato il 24 dicembre del 2013. Nel 1952 Turing, purtroppo, venne condannato alla castrazione chimica tramite iniezione di ormoni femminili dopo essere stato trovato colpevole del reato di omosessualità. Questo trascinò lo scienziato in uno stato depressivo, culminato 14 mesi dopo con il suo prob...

Turing come lo conoscevano pochi #9

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Seppur sia passato alla storia come un personaggio eccentrico e riservato, chi ha avuto la fortuna di conoscerlo descrive Turing come una persona socievole e con molti amici. Nel corso degli anni, infatti, l'inventore ha collaborato con molti personaggi eminenti con i quali ha spesso stretto dei rapporti di amicizia. Se ne presentano alcuni: -Joan Clarke Joan Clarke in gioventù Joan Clarke con i compagni dell'Hub8 a Bletchley Park Nata nel 1917 e laureata in matematica a Cambridge nel 1936,  Joan Clarke è stata una crittoanalista brittanica.  Nonostante fosse una donna, durante la seconda guerra mondiale venne scelta per entrare a far parte della squadra di decodifica della macchina tedesca "Enigma" di cui faceva parte anche Turing. Fra i due nacque una stretta amicizia, che culminò nel '41 con il loro fidanzamento, poi sfortunatamente annullato. Nonostante questo, fra di loro rimase un profondo affetto e rispetto perdurato negli anni. -Mike Woodger Mike Woodger i...

Turing per tutti #8

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Nel 2012, in occasione del centenario della nascita dell'inventore, la casa editrice Rizzoli-Lizard ha pubblicato il fumetto "Enigma: la strana vita di Alan Turing", realizzato da Francesca Riccioni e Tuono Pettinato. Risultano rilevanti, in particolare, le due seguenti vignette: la prima rappresenta Turing agli albori dei suoi ragionamenti, quando, ancora profondamente influenzato dagli studi di Hilbert e Godel, stava cercando di elaborare una propria teoria, trovando i punti deboli delle altre La seconda, invece, raffigura l'inventore e quella che, dal '36 in poi, verrà chiamata proprio "macchina di Turing", ovvero una macchina ideale in grado, tramite quattro semplici operazioni, di affrontare qualsiasi operazione complessa. Bibliografia: (Riccioni, Pettinato 2012): F. Riccioni, T. Pettinato, Enigma: la strana vita di Alan Turing , Italia: Rizzoli-Lizard, 2012.

Signore e signori: Alan Turing #7

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Nel 2014, nel sessantesimo anno dalla morte del grande inventore, è uscito nelle sale cinematografiche "The Imitation Game" con protagonista  Benedict Cumberbatch. Il  film celebra Turing  e i suoi successi ma analizza anche gli aspetti della sua vita più privati: in particolare, viene posto l'accento sul suo rapporto con l'omosessualità e come questo abbia impattato ogni aspetto della sua esistenza. La pellicola, tuttavia, si sviluppa negli anni della seconda guerra mondiale e  mostra il fondamentale contributo di Turing alla vittoria degli alleati: lo scienziato, infatti, con il suo straordinario implemento della macchina polacca  "Bomba" fornì agli inglesi il primo strumento in grado di decifrare la pericolosa macchina in codice tedesca "Enigma", permettendo loro di conoscere in anticipo ogni mossa dei nemici. Locandina del film Si riporta adesso la scena più significativa del film: Turing, ormai stanco e sfiduciato dopo anni di insuccessi,  cap...

Celebrare per non dimenticare #6

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Negli ultimi anni ben due paesi hanno deciso di emettere un francobollo in onore di Turing e del sul incommensurabile genio. Il primo è  stato emesso dall'isola di Sant'Elena il 23 luglio 2005 e  raffigura un giovane Turing affiancato dalla sua più grande rivale, la temibile macchina in codice tedesca "Enigma". Il seguente, invece, è stato emesso dal Regno Unito il 23 febbraio 2012, in occasione della partita di scacchi disputata a Manchester dal noto scacchista russo Kasparov contro l'algoritmo ideato da Turing nel 1948. Questo programma veniva chiamato "Turbochamp" ed era in grado di giocare un'intera partita. Venne usato per la prima volta dall'inventore stesso nel 1952 contro il collega Alik Glennie. Bibliografia: (unoscacchista 2017): Scacchi & automi prima del computer , https://unoscacchista.com/2017/06/26/francobolli-scacchi-automi-prima-del-computer/ <ultimo accesso 26/06/2017>.

Per saperne di più #5

Nel caso in cui si volesse approfondire la conoscenza sulla "macchina di Turing" si consigliano i seguenti testi: (Turing 1934): Alan M. Turing,  On the Gaussian error function, Manoscritto, 1934. (Church 1936): Alonzo Church,  A note on the Entscheidungsproblem,  Journal of Symbolic Logic, 1936. (premesse) (Turing 1936): Alan Mathison Turing, O n computable numbers with an application to the entscheidungsproblem, Londra UK: Proceedings of the London Mathematical Society, 1937. (presentazione) (Davis 2021): Martin Davis, G. Rigamonti, A. La Rana, Il calcolatore universale. Da Leibnitz a Turing , Italia: Adelphi, 2012. (storia) (Braccini 2013): Michele Braccini,  Intelligenza artificiale: test di Turing e alcune questioni filosofiche , Tesi di laurea, Italia, 2013. (applicazioni) (Turing 1945): Alan Mathison Turing, N. Dazzi, G. Lolli,  Intelligenza artificiale, Italia: Bollati Boringhieri, 1994. (Monduci 2021): Daniele Monduci, Dalla macchina di Turing a P...

Alla base di tutto #4

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Si cercherà adesso di spiegare, semplificando di molto, il complicato funzionamento della macchina di Turing. La macchina di Turing è composta da un nastro di lunghezza infinita e una testina: -Il nastro costituisce la "memoria" delle operazioni compiute ed è diviso in celle. Queste possono ospitare un unico simbolo, che deve appartenere a un alfabeto prestabilito dal programmatore, oppure possono essere vuote. L'alfabeto può essere, per esempio, quello binario costituito, quindi, solo da "0" e "1", oppure quello delle lettere italiane (a,b,c...) -La testina collega l'organo di controllo al nastro, lungo cui può muoversi e può scrivere o cancellare il simbolo nella casella nella quale si trova. La testina per ogni movimento si trova in uno stato preciso (A,B,C...) appartenente a un insieme finito di stati Q, a seconda del quale cambia l'operazione che deve svolgere. Una volta terminato il comando, questa si muove a destra o a sinistra della cas...

L'idea primaria #3

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Individuare a quale disciplina appartiene la "macchina di Turing" sarebbe come chiedersi se nasce prima l'uovo o la gallina, in quanto proprio questa invenzione ha gettato le fondamenta per quel campo di studi che oggi chiamiamo "Informatica". Tuttavia, è noto che già in tempi antichissimi popolazioni evolute come babilonesi e greci usavano complicati mezzi di computazione, fra cui l'abaco e la macchina di Anticitera.  Macchina di Anticitera (150-100 a.C.),  il più antico calcolatore meccanico. Nonostante contributi importanti dati negli anni dalle popolazioni arabe e da filosofi eminenti come Leibnitz e Boole, fu solo nel '900 che l'informatica iniziò veramente a svilupparsi: furono, infatti, fondamentali i contributi non solo di Turing e Neumann, considerati i capostipiti della disciplina, ma anche di Zuse, che sviluppò il primo computer, e Shannon, padre del "bit". Per chi volesse una trattazione più completa, si consiglia di leggere il ...

La "Macchina" nella storia #2

Nel 1936 Turing realizzò quella che oggi è passata alla storia come "macchina di Turing", ovvero una macchina ideale, basata su un alfabeto finito, in grado di risolvere qualsiasi problema computabile. La macchina funziona tramite un nastro infinito diviso in caselle e una testina che legge il simbolo presente nella casella e, a seconda dello stato in cui si trova, può lasciarlo inalterato o riscriverlo, per poi spostarsi a destra o sinistra. Il termine "macchina" moderno nasce negli anni '40 del 1500 in Francia da "machine", vocabolo appartenente al "middle french". Questa parola deriva da latino "machina", che a sua volta trova origini nel greco "makhana", variante dorica del termine attico " mēkhanē ", versione evoluta di " mēkhos " , che significa "espediente". Il termine oggi è diffuso in tutto il mondo e si può tradurre in varie lingue:  " máquina" in spagnolo, " 기계" ...

L'uomo dietro la macchina: la vita di Alan Turing #1

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Alan Mathison Turing nacque il 23 giugno del 1912 a Londra. Appassionato delle materie scientifiche fin dalla giovane età, nel 1934 si laureò  con pieni voti in matematica al King's College di Cambridge e solo due anni dopo pubblicò il trattato  " On computable Numbers, with an application to the  Entscheidungsproblem ", dove presentava per la prima volta la futura "macchina di Turing". All'inizio della seconda guerra mondiale venne scelto dal governo britannico per entrare a far parte della squadra di decodifica della macchina tedesca "Enigma":  grazie al suo contributo  si stima che il conflitto sia terminato fra i due e i quattro anni prima del previsto. Al termine della guerra Turing iniziò a lavorare al National Physical Laboratory, dove era impegnato alla progettazione del primo computer. Il 31 marzo 1952 venne arrestato per il reato di omosessualità e poco dopo condannato alla castrazione chimica. Ormai caduto in un terribile stato depressiv...